Hanno più volte disegnato “bambini senza volto, con corpi evanescenti” per dire no alla mafia ed alla pedofilia, perché questi mali sociali strappano la identità e la fiducia nella vita. E’ questo il risultato del concorso sui diritti dei bambini in memoria del bambino Francesco Ferreri ad un anno della sua tragica morte, dopo essere stato abusato da parte di un gruppo di pedofili e organizzato dall’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto e dalla diocesi di Piazza Armerina.
Il concorso è stato l’ultima tappa di un itinerario educativo alla legalità organizzato dall’associazione diretta dal prete di Avola e rivolto a tutte le scuole medie dei paesi della diocesi piazzese. Il concorso è stato coordinato da Cinzia Vella, psicologa dell’associazione Meter. Al convegno parteciperanno il vescovo della diocesi di Piazza Armerina Monsignor Michele Pennisi, i sindaci dei comuni di Gela, Piazza Armerina e Barrafranca e don Fortunato Di Noto presidente dell’Associazione Meter. “Come dimostrano gli ultimi fatti di Palermo, Sassari e San Benedetto del Tronto, che hanno visto coinvolti ragazzini di 13 in fatti osceni con bambini di 8 anni, la pedofilia e gli abusi sessuali oggi sono un cancro e un’emergenza reale nella nostra società”.
“Dai bambini di Gela e Barrafranca viene invece un forte messaggio di incoraggiamento che dimostra come questo sia un male guaribile. Nel loro elaborati grafici – dice don Di Noto – si vede chiaramente un’inversione di tendenza. Questi piccoli attraverso i loro disegni non si nascondono dietro nessuno e denunziano senza mezzi termini la mafia e la pedofilia manifestando chiaramente il loro diritto ad avere un’identità che hanno rappresentato più volte disegnando scene con bambini senza volto”. Al concorso hanno partecipato un centinaio di bambini. Cinque sono stati scelti come vincitori ma a tutti verrà consegnato un attestato di partecipazione.
Fonte: Libero.it