“Compito in classe” di Daniele Cascella

Un cortometraggio girato a Giovinazzo (BA), dal regista Daniele Cascella, con i ragazzi della 4a C della Scuola Elementare S.Giovanni Bosco, che denuncia gli abusi sui minori.

“Compito in classe” finora ha partecipato al Festival di Annecy (Francia) 2005; Festival Internazionale del cortometraggio di Siena 2005; Scrittura e Immagine – Premio Flaiano 2005; Festival del Cinema Indipendente di Foggia 2005; Premio Nickelodeon 2005 – Vincitore Primo premio; Parma video Festival 2006 – Vincitore del Premio Scuola; Festival di Aubagne (Francia) 2006; Festival di Novara 2006 – Vincitore del Premio Scelto dagli studenti: Trofeo "Nando"; Linea d’ombra 2006; Salento Finibus Terrae 2006; Festival del cortometraggio di Istanbul (Turchia) 2006; Inventa un Film 2006; Reggio Film Festival 2006; La cittadella del corto – Trevignano Romano 2006; Cortopotere 2006; Festival di Naoussa (Grecia) 2006; Suessola 2006; Valdarno 2006; Festival cinema europeo – Lecce 2006; Bianco film festival – Perugia 2006; Corta! Porto international short film festival – Portogallo 2006.

In una classe elementare una maestra fa svolgere ai propri alunni un compito in classe, una normale verifica così come è prevista dai programmi scolastici. La traccia è suggerita dagli stessi bambini: "Una persona importante nella vostra vita: vostro padre". Uno dei compiti svolti, racconta di un dramma familiare, un orrore nascosto. 

Il regista, per spiegare l'idea del film, ricorda un drammatico episodio avvenuto 5 anni fa in Puglia. Una bambina di 9 anni, Graziella Mansi, fu trucidata quasi per gioco da un branco di ragazzi diciottenni. Prima di morire disse rivolgendosi ad uno di loro: “ragazzo perché mi fai del male?”. Questa domanda semplice, banale, descriveva con tutta la sua ingenuità, il male, l’orrore che a volte viene fatto dai grandi verso i bambini. Bambini che sono del tutto indifesi, oggetti dei desideri maligni di alcuni adulti. Carnefici che non si distinguono in merito ad età, censo, casta, cultura e provenienza geografica. Ma che comunque hanno un comune denominatore: le vittime. Bambini che non hanno alcuna difesa ma che forse hanno una colpa: purtroppo si fidano degli adulti, di tutti gli adulti, anche di taluni mostri. Daniele Cascella ha tentato di far riflettere su tutto ciò.

2 Risposte a ““Compito in classe” di Daniele Cascella”

  1. antonio Dice:

    aiutooooooooooooooo

  2. antonio Dice:

    cccccccccccccccccccccccccccccccccc

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